Willkommen
Si noti che le date di inserimento nel diario sono in ordine inverso, si parte da quella a fondo pagina. Per andare al primo giorno del diario di Dieter clicca qui!
- Dieter Finzen
- In Mori (Stockelsdorf) bei Lübeck aufgewachsen, habe ich bereits von 1916 bis 1918 am Ersten Weltkrieg im Füsilierregiment "Königin" Nr. 86 teilgenommen. Im August 1939 wurde ich als Veteran in die Wehrmacht eingezogen. In diesem Blog veröffentliche ich mein Kriegstagebuch.
Freitag, 25. November 2011
Donnerstag, 24. November 2011
24. November 1918
Seguiamo il reparto come retroguardia verso Neddersheim, via Grube Wohlfahrt, Wittsheid, Reiffersheid e Sistig. Qui troviamo un riparo in una calda e confortevole stanza. La sera, riceviamo perfino un pasto dai padrini di casa.Mittwoch, 23. November 2011
Dienstag, 22. November 2011
22. November 1918

Continuiamo la marcia attraverso l'Eifel. Seguiamo il reparto via Born, Deidingen, Amel, Mirfel e Heppenbach verso Honsfeld. Passiamo la notte nella scuola del paese, dato che non riusciamo a trovare un altro posto. Montag, 21. November 2011
Über die Eifel

Interessant ist die Beschreibung der Wetterverhältnisse 1918. Anscheinend ähnelten die klimatischen Verhältnisse denen dieses Jahres (2011), so dass man wirklich von Glück sprechen kann, wenn man die Verhältnisse in der Schneeifel im November bedenkt.
Südlich Namur wurde
am 15. November die Maas überschritten. Dann ging es genau ostwärts,
immer drei bis vier Tage Marsch, dann einen Tag Ruhe, durch die öden
Ausläufer des hohen Venn auf die deutsche Grenze zu. Sie wurde am 21.
bei Recht, 10 km südlich Malmédy, überschritten. Nun stieg das Regiment
auf die kahle Hochfläche der Eifel. Wenige Dörfer und schlechte
Quartiere. Der Spätherbst war zum Glück milde und trocken. Die Einwohner erzählten, daß um diese Zeit oft schon meterhoher Schnee läge. Wäre es
auch jetzt so gewesen, dann wären bei der Entkräftung der Pferde die
Wagen elend stecken geblieben.
Rather interesting is the description of the climatic conditions of 1918. They obviously are quite comparable to this year's conditions (2011), which puts Dieter into a lucky position compared to normal November weather conditions in the Schneeeifel Area [rem.: Schneeeifel = Snow Eifel].
The Maas was crossed South of Namur on November 15th. We Then moved eastwards, marching for three to four days, then one day rest, then on through the outshoots of the High Venn towards the german frontier. It has been crossed on the 21st near Recht, 10km south of Malmédy. Now the regiment climbed the bleak high plateau of the Eifel. Only a few villages and bad billets. Fortunately, the late autumn was mild and dry. The local population told us, that this time of the year often brings several metres of snow. Had it been like that, the waggons would have bogged down with exhausted horses.
II diari di reggimento non ci dicono molto del ritorno in Germania del reggimento, cosa che fa un po' meraviglia, se si tiene conto delle emozionanti descrizioni di Dieter.E' abastanza interessante la descrizione delle condizioni climatiche del 1918. Esse sono del tutto comparabili alle condizioni di quest'anno (2011), il che mette Dieter in una posizione fortunata, se la si compara alle normali condizioni meteorologiche di novembre nell'area di Schneeifel [Schneeifel=nevoso Eifel]
I Maas fu attraversato A sud di namur il 15 novembre. Quindi ci muovemmo verso est, marciando per tre-quattro giorni, poi un giorno di riposo, quindi ancora avanti nella riserva dello Hohes Venn verso il confine tedesco. Questo fu attraversato il 21 vicino a Recht, 10 km a sud di Malmédy. Qui il reggimento salì sul brullo altipiano dell'Eifel. Solo pochi paesi e scarsi ripari. Fortunatamente il tardo autunno fu mite e secco. La popolazione locale ci disse che in questo periodo dell'anno c'erano spesso metri di neve. Se così fosse stato i convogli si sarebbero impantanati con i cavalli stremati.
21. November 1918

Siamo in marcia via Twis-Ponts verso Stavelot. Qui attraversiamo il confine tedesco e andiamo verso Malmédy. Che eccitante senzazione per tutti noi essere di nuovo sul suolo tedesco! Uomini e donne tedesche, voci tedesche. Tutta la città brilla di bandiere tedesche. Ci sono striscioni dispiegati sulle strade con parole come "un caloroso benvenuto ai nostri eroi!" oppure " il nostro grazie ed il nostro saluto all'esercito che non si scoraggia" Marciamo poi da malmédy a Recht, fino a Engeldorf. Qui installiamo la centrale telefonica in una piccola ed accogliente stanza. Alla fine, possiamo di nuovo parlare con gente che parla tedesco. I nostri padroni di casa sono molto gentili ed ospitali. Sonntag, 20. November 2011
20. November 1918

Al mattino il plotone segue il nostro reparto via Bornal, Izier, Werbomont verso Base Bodeux. Il paesaggio è gradevole e molto vario. Siamo in mezzo alle colline.
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